Studio clinico · Diyabetik Ayak Yarası

Efficacia di soluzioni e gel contenenti poli-esanide + poloxamer sulla guarigione delle ferite infette del piede diabetico

Ricercatori: ....
Data01.01.2021
Sede dello studioBaşkent Üniversitesi İzmir Zübeyde Hanım Araştırma ve Uygulama Merkezi
Durata dello studio30 giorni

Disturbi del paziente

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Disturbi iniziali / Valutazione iniziale

Il paziente ha 45 anni, è affetto da diabete da 10 anni e mantiene la glicemia sotto controllo con l’insulina. Nel 2021 si è rivolto alla nostra clinica per una ferita necrotica infetta, presente da 2 mesi, sul lato mediale del piede sinistro e estesa fino all’alluce (moncone di amputazione deiscente).

Caso identificato

Dopo il debridement chirurgico necessario, sono state avviate medicazioni quotidiane con una soluzione e un gel contenenti poliesanide + poloxamer. Inoltre, una volta alla settimana è stata applicata l’elettrostimolazione. Al termine di 1 mese, il trattamento applicato ha consentito la guarigione. Non sono state riscontrate complicanze.

Discussione e conclusioni

Secondo i dati di consenso pubblicati sulle ferite, la poliesanide (PHMB) è indicata come prima scelta nelle ferite a rischio di infezione. La poliesanide presenta un’elevata compatibilità tissutale poiché si lega selettivamente ai fosfolipidi acidi presenti nella membrana cellulare dei patogeni, in particolare al fosfatidilglicerolo e al difosfatidilglicerolo. Il complesso poliesanide + poloxamer viene rapidamente attratto dalla superficie batterica, si lega a siti selettivi sulla superficie e consente di neutralizzare i meccanismi di difesa batterici. È stato dimostrato che la poliesanide raggiunge la membrana citoplasmatica batterica, ne provoca la disgregazione e determina la fuoriuscita dalla cellula di liquidi intracellulari, elettroliti e macromolecole, causando la morte batterica; inoltre, esercita una potente attività microbicida contro batteri Gram-positivi e Gram-negativi, funghi, HPV, HIV, alcuni virus e amebe.
In conclusione, considerando la compatibilità tissutale, la potente attività microbicida e la capacità di accelerare la guarigione mantenendo un ambiente umido sulla superficie della ferita, si è dimostrato un metodo terapeutico efficace nella guarigione delle ferite.

Riferimenti

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